Negli ultimi 20 anni circa, la tecnologia si è fatta strada in quasi ogni aspetto della nostra vita. La diffusione della banda larga, degli smartphone e dei dispositivi portatili ha cambiato il modo in cui comunichiamo, accediamo alle informazioni, lavoriamo e apprendiamo.
Sebbene molti di questi cambiamenti siano senza dubbio positivi, vi sono prove sempre più evidenti che non sia sempre così. Come vedremo in questo articolo, i ricercatori stanno iniziando a mettere in discussione il crescente ricorso alla tecnologia in classe.
Negli ultimi 10-15 anni si è assistito a un graduale passaggio dai materiali didattici a base carta a quelli digitali e online nelle scuole. Questo cambiamento ha subito una forte accelerazione durante la pandemia, quando quasi tutte le scuole hanno trasferito le lezioni online. Alcune ricerche hanno dimostrato che questa crescente dipendenza dai metodi e dalle risorse digitali potrebbe influire negativamente sulla capacità degli studenti di apprendere e memorizzare le informazioni. C’è inoltre una crescente preoccupazione riguardo all’impatto della tecnologia digitale sulla salute mentale.
Materiale digitale contro materiale a base carta: l’apprendimento
Nel 2018, alcuni ricercatori israeliani e spagnoli hanno analizzato 54 studi, che hanno coinvolto oltre 171.000 lettori, nei quali veniva messo a confronto la lettura di testi in formato digitale con quella di testi stampati. Hanno riscontrato che, nel complesso, la comprensione risultava migliore quando le persone leggevano testi stampati piuttosto che testi digitali.[1]
Analogamente, uno studio condotto su milioni di studenti delle scuole superiori nei 36 paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha rilevato che coloro che fanno un uso intensivo del computer a scuola “ottengono risultati nettamente inferiori nella maggior parte degli ambiti di apprendimento, anche tenendo conto del contesto sociale e dei dati demografici degli studenti”. Lo stesso studio ha inoltre rivelato che gli alunni di quarta elementare (di circa 9-10 anni) «che utilizzavano tablet in tutte o quasi tutte le lezioni presentavano, in media, punteggi di lettura inferiori di 14 punti rispetto a quelli che non li utilizzavano mai — una differenza equivalente a un intero livello scolastico».[2]
Patricia Alexander è una psicologa dell’Università del Maryland, negli Stati Uniti, che studia i processi di apprendimento. Ha scoperto che, sebbene gli studenti ritengano di imparare di più leggendo online, i test dimostrano che in realtà apprendono meno rispetto a quando leggono su carta. Parte del problema può essere attribuita alla velocità con cui in genere leggiamo i testi sullo schermo, molti dei quali sono messaggi di testo o post sui social media di facile comprensione; tuttavia, quando si tratta di leggere informazioni più complesse sullo schermo, che richiedono maggiore attenzione e riflessione, le persone tendono comunque a scorrerle rapidamente piuttosto che a leggerle con attenzione.[3]
Oltre a spingerci a leggere velocemente, la lettura online comporta solitamente lo scorrimento del testo, il che può rendere difficile per il cervello creare quelle mappe mentali che ci aiutano a ricordare. Quando si legge un libro cartaceo, ad esempio, è facile capire approssimativamente a che pagina ci si trova, ma ciò risulta molto più difficile quando si scorre il testo su uno schermo. Inoltre, un piccolo studio, pubblicato nel 2019, ha rivelato che il cervello fatica a creare mappe mentali non solo durante lo scorrimento: quando a un gruppo di 50 partecipanti è stato chiesto di leggere un racconto di 28 pagine, alcuni di loro hanno letto la versione cartacea mentre altri hanno letto il racconto su un e-book; coloro che hanno letto la versione cartacea hanno compreso meglio la cronologia della trama rispetto a chi ha letto la versione digitale.[4]
I vantaggi dei materiali didattici a base carta non si limitano alla lettura: anche scrivere a mano su carta, anziché digitare su una tastiera, può portare a risultati migliori. Uno studio del 2014 [5] ha messo a confronto i risultati degli studenti che prendevano appunti a mano durante le lezioni con quelli di chi li prendeva su un computer portatile. Al momento di verificare le conoscenze degli studenti sulle informazioni apprese, è stato loro concesso di rivedere i propri appunti per 10 minuti prima del test; «coloro che avevano preso appunti a mano hanno ottenuto risultati migliori sia nelle domande di carattere fattuale che in quelle concettuali».
Gli autori dello studio hanno concluso che «l’uso del portatile può influire negativamente sui risultati delle valutazioni scolastiche, anche — o forse soprattutto — quando il computer viene utilizzato per la funzione per cui è stato progettato, ovvero facilitare la presa di appunti… Per questo motivo, l’uso dei computer portatili in classe dovrebbe essere considerato con una buona dose di cautela; nonostante la loro crescente popolarità, i computer portatili potrebbero causare più danni che benefici nelle aule scolastiche».
Forse una delle differenze più evidenti tra la lettura di materiale cartaceo e quella su schermo è rappresentata dalle distrazioni. Quando leggiamo da uno schermo, il più delle volte siamo connessi ad altri servizi, che comportano la comparsa di pop-up e notifiche provenienti dai social media, dalle e-mail e dai messaggi di testo, tutti elementi che distolgono la nostra attenzione e interrompono la concentrazione. Anche nelle scuole, a seconda della politica adottata dall’istituto, questo può rappresentare un problema, in particolare quando gli studenti esperti di tecnologia sanno come aggirare i firewall e altre restrizioni.
Materiale digitale vs. materiale a base carta: salute mentale
Cresce la preoccupazione per l’impatto dei dispositivi digitali sulla salute mentale, compreso l’aumento dei casi di ansia e depressione. Poiché gli studenti utilizzano ormai questi dispositivi sia a scuola che fuori, è difficile sfuggire alla stimolazione costante che essi provocano. I materiali didattici a base carta, oltre a offrire benefici cognitivi, garantiscono anche una pausa indispensabile dal mondo digitale.
Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Washington ha rilevato che gli studenti che utilizzavano agende a base carta erano meno inclini a manifestare sintomi di ansia e depressione rispetto a quelli che utilizzavano agende digitali. Lo studio, pubblicato nel 2017, ha coinvolto 264 studenti universitari, ai quali è stato assegnato in modo casuale l’uso di un’agenda a base carta o di un’agenda digitale. I ricercatori hanno riscontrato che gli studenti che utilizzavano l’agenda a base carta riportavano livelli di ansia e depressione inferiori rispetto a quelli che utilizzavano l’agenda digitale.
L’effetto negativo dei dispositivi digitali non si limita al loro utilizzo durante il giorno. La luce blu emessa da questi dispositivi influisce anche sulla qualità del sonno. Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della California, Los Angeles, ha rilevato che chi leggeva da un tablet impiegava più tempo ad addormentarsi, aveva una fase REM più breve e al risveglio si sentiva meno riposato rispetto a chi leggeva da un libro cartaceo.[6]
Una scarsa qualità del sonno può comportare una serie di conseguenze negative per la salute. Oltre a influire sul benessere mentale, la scarsa qualità del sonno aumenta anche il rischio di obesità, diabete e malattie cardiovascolari.
Conclusione
Quelli sopra riportati sono solo alcuni esempi di un corpus di ricerche sempre più ampio che suggerisce come l’eliminazione dei materiali didattici a base carta possa avere effetti negativi sulla capacità degli studenti di apprendere e memorizzare le informazioni, nonché sul loro benessere generale.
Rispetto all’uso che l’uomo fa della carta come mezzo didattico, gli strumenti digitali e online sono ancora agli albori, e resta ancora molto da studiare sul loro impatto, positivo e negativo, sulle nostre vite. Per questo motivo, dobbiamo porci delle domande sulla rapidità – e sulla continuità – del passaggio dai materiali didattici a base carta a quelli digitali e online.
Scopri di più sull’importante ruolo della carta nell’apprendimento e nell’istruzione:
L’impatto della didattica digitale sugli studenti
La povertà digitale e il suo impatto sulle scuole e sull’istruzione
I rischi dell’aula senza carta
Perché la stampa è fondamentale per il futuro dell’istruzione
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Fonti
- https://www.snexplores.org/article/learn-comprehension-reading-digital-screen-paper
- https://www.technologyreview.com/2019/12/19/131155/classroom-technology-holding-students-back-edtech-kids-education/
- https://www.snexplores.org/article/learn-comprehension-reading-digital-screen-paper
- https://www.tutordoctor.co.uk/blog/2022/january/why-paper-based-learning-is-an-important-part-of/
- https://journalistsresource.org/education/longhand-versus-laptop-note-taking/
- https://www.bbc.co.uk/news/health-30574260

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