La carta si trova spesso al centro del dibattito sulla sostenibilità. Nonostante sia uno dei materiali più riciclati e rinnovabili oggi in uso, viene spesso fraintesa. Persiste infatti la convinzione diffusa che la carta sia intrinsecamente dannosa per l’ambiente, mentre le alternative digitali siano automaticamente più ecologiche. La realtà è più complessa.
Il presupposto secondo cui “la carta equivale alla deforestazione”
Uno dei miti più radicati è che l’uso della carta sia direttamente responsabile della deforestazione. In realtà, l’industria cartaria europea si avvale di foreste gestite in modo responsabile, la cui superficie cresce ogni giorno di un’estensione pari a 1.250 campi da calcio.1
Gli alberi utilizzati per la produzione della carta vengono spesso coltivati appositamente a tale scopo, proprio come le colture agricole. Se gestiti in modo responsabile, ciò crea un ciclo continuo di crescita, raccolta e ricrescita, anziché una perdita permanente di foreste.
L’economia circolare della carta, spesso trascurata
Un altro malinteso è che la carta sia un materiale monouso. In realtà, la carta è uno dei materiali più efficacemente riciclati al mondo. In Europa, la carta registra un tasso medio di riciclaggio pari a circa il 75%, il che la rende uno dei flussi di materiali circolari più solidi dell’economia.2
Anche le fibre di carta possono essere riutilizzate più volte, circolando all’interno del sistema e venendo riciclate in media circa 4 volte prima di diventare troppo corte per poter essere riutilizzate.2Dagli imballaggi ai giornali e alla carta da ufficio, le fibre vengono regolarmente recuperate e reimmesse nei flussi produttivi, prolungandone la vita ben oltre il singolo utilizzo.
Confronto tra il digitale e la carta carbone
È opinione particolarmente diffusa che andare al digitale sia sempre più vantaggioso per l’ambiente. Sebbene la comunicazione digitale elimini l’uso di materiali fisici, non è priva di impatto. Il problema dei rifiuti elettronici ha ormai assunto proporzioni colossali ed è in rapida crescita. Solo nel 2022, il mondo ha generato la cifra record di 62 milioni di tonnellate metriche di rifiuti elettronici, equivalenti al peso di circa 620 navi da crociera.3
Allo stesso tempo, nel 2020 il settore delle TIC ha rappresentato, secondo le stime, tra il 4 e il 6 per cento del consumo globale di elettricità, contribuendo per oltre il 2 per cento alle emissioni globali di gas serra.4Con il continuo aumento dei consumi digitali, si prevede che questi dati siano destinati a crescere ulteriormente.
La carta, al contrario, è prodotta a partire da una risorsa rinnovabile ed è ampiamente riciclabile. Se ottenuta da fonti responsabili e riciclata in modo corretto, il suo ciclo di vita può avere un potere relativamente efficiente, in particolare per i prodotti destinati a un uso di breve durata o con elevati tassi di riciclabilità.
Il punto fondamentale non è che un materiale sia universalmente migliore dell’altro, ma che l’impatto ambientale dipenda dal contesto, dall’uso e dal ciclo di vita.
Perché questo mito continua a persistere
Uno dei motivi per cui questi pregiudizi continuano a persistere è la visibilità. Lo spreco di carta è tangibile e facile da vedere, mentre l’infrastruttura digitale è in gran parte invisibile. Un foglio di carta gettato via si vede subito, mentre l’energia necessaria per lo streaming di contenuti, l’alimentazione dei dispositivi o l’archiviazione dei dati nel cloud non si vede.
Questo crea uno squilibrio nella percezione. Ciò che riusciamo a vedere spesso ci sembra più significativo di ciò che non riusciamo a vedere, anche quando potrebbe essere vero il contrario.
Ripensare il ruolo della carta
Se considerata dal punto di vista del ciclo di vita e in un’ottica sistemica, la carta non rappresenta il problema ambientale che spesso si tende a attribuirle. Si tratta invece di un materiale rinnovabile, riciclabile e gestito in modo responsabile, che svolge un ruolo importante in un’economia circolare a basse emissioni di carbonio.
Se vuoi leggere di più sulla carta, dai un’occhiata al nostrofile informativo cartaceo.
Fonti
- Analisi di Two Sides sui dati GFRA 2025 (superficie forestale, patrimonio forestale e riserve di carbonio) per l’UE-27, il Regno Unito, la Norvegia e la Svizzera
- Consiglio europeo per il riciclaggio della carta, Rapporto di monitoraggio, 2024
- Monitoraggio dei flussi transfrontalieri globali di rifiuti elettronici, 2024
- Parlamento del Regno Unito, Consumo energetico delle TIC, 2022

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