Mercato libri nel 2026: il cartaceo resta protagonista

Nel 2026 il mercato dei libri continua a vivere dinamiche complesse, con segnali contrastanti che riflettono trasformazioni nei consumi culturali e nelle abitudini di lettura.

Secondo i dati più recenti sulla vendita di libri cartacei, il formato fisico mantiene la sua rilevanza e rappresenta ancora una quota considerevole del mercato globale, con i libri stampati che continuano a esercitare un forte richiamo per i lettori di tutte le età grazie all’esperienza tattile e all’impatto emotivo di un oggetto reale fra le mani. A livello mondiale, il formato cartaceo pesa circa 68 % dei ricavi complessivi delle vendite di libri nel 2026 e resta il principale motore dei ricavi del settore editoriale, con incrementi in segmenti come hardcover e trade paperback rispetto all’anno precedente.

Questa preferenza per i libri in carta si riflette anche nelle abitudini di acquisto, con molti lettori che attribuiscono valore alla qualità del supporto fisico e alla possibilità di collezionare, conservare o regalare edizioni cartacee.

Tuttavia, i canali tradizionali di vendita in Italia hanno mostrato una lieve contrazione nel 2025, con una diminuzione di circa 3 % delle copie vendute e un calo del 2,1 % in valore delle vendite di libri a stampa nei canali trade (librerie, online e grande distribuzione).  Nonostante questa flessione, gli operatori del settore esprimono ottimismo per il 2026, confidando nel sostegno pubblico e in iniziative volte a incentivare gli acquisti, come i finanziamenti per le acquisizioni da parte delle biblioteche. Il quadro del settore racconta quindi un mercato in evoluzione: il libro cartaceo resta al centro dell’esperienza di lettura, mentre gli editori e i rivenditori lavorano per rispondere alle nuove esigenze dei lettori e alle trasformazioni dei canali di distribuzione.