Ritorno a scuola: perché la carta stampata è importante per l’apprendimento

Scopri perché un importante neuroscienziato statunitense sostiene che la Generazione Z abbia capacità cognitive inferiori rispetto alle generazioni precedenti e perché tornare a usare carta e penna in classe potrebbe essere la soluzione.

Mentre le famiglie di tutto il Paese si preparano alla grande corsa al rientro a scuola, si riaccenderà il dibattito su se sia meglio imparare utilizzando dispositivi elettronici o con la tradizionale combinazione di carta e penna. Gli appassionati di tecnologia parleranno della praticità dei dispositivi e della facile accessibilità delle informazioni in diversi formati, mentre i sostenitori della carta citeranno i numerosi studi condotti che concludono che l’apprendimento tramite materiali cartacei favorisce la comprensione di argomenti complessi, migliora la concentrazione e aumenta la capacità di memorizzazione.

Uno di questi studi, una meta-analisi del 2024 su altri 49 studi condotta daL’Università Macquarie in Australia, hanno scoperto che gli studenti che leggevano su carta ottenevano sistematicamente punteggi più alti nei test di comprensione rispetto a quelli che leggevano lo stesso materiale su schermi. I ricercatori definiscono questo fenomeno “effetto di inferiorità dello schermo”, intendendo con ciò che la lettura digitale comporta una minore ritenzione delle informazioni e una comprensione inferiore.

Poi, all’inizio di quest’anno, uno dei principaliIl dottor Jared Cooney Horvath, neuroscienziato statunitense, ha redatto una testimonianza presentata alla Commissione del Senato degli Stati Uniti per il Commercio, la Scienza e i Trasporti, nella quale si afferma che la Generazione Z possiede capacità cognitive inferiori rispetto alle generazioni precedenti, nonostante il suo accesso senza precedenti alla tecnologia.

Investimenti nel settore dell’ed-tech

Secondo il dottor Horvath, questo calo delle capacità cognitive riflette una diminuzione delle competenze di lettura, scrittura e calcolo, un fenomeno in atto da almeno un decennio. Horvath ha osservato che esiste una forte correlazione tra il calo dei punteggi dei test e il tempo trascorso al computer a scuola: maggiore è il tempo trascorso davanti allo schermo, peggiori sono i punteggi.

Mentre il Regno Unito ha aumentato il numero di dispositivi tecnologici presenti nelle aule scolastiche dall’inizio della pandemia, gli Stati Uniti hanno incrementato in modo massiccio i propri investimenti nel settore delle tecnologie didattiche. Nel 2024, il Paese ha speso oltre 30 miliardi di dollari per dotare le scuole di computer portatili e tablet, ma psicologi ed esperti di apprendimento stanno constatando che questo investimento non sta producendo i risultati sperati.

“Non si tratta di un dibattito sul rifiuto della tecnologia,” ha scritto il dottor Horvath. “Si tratta di adeguare gli strumenti didattici alle modalità effettive di apprendimento umano. I dati indicano che l’espansione indiscriminata del digitale ha indebolito gli ambienti di apprendimento anziché rafforzarli.”

Lezioni difficili

Nel frattempo, nel Regno Unito, le scuole sono sotto pressione affinché investano nelle tecnologie per l’istruzione, con unRapporto del 2025 della Fondazione Nuffieldevidenziando una mancanza di “valutazione e controllo” di aziende che forniscono piattaforme didattiche per bambini. Secondo la società tecnologica Glass.AI, nel 2025 in Inghilterra erano attive 1.203 aziende del settore dell’ed-tech, con il 90% delle scuole primarie e il 92% delle scuole secondarie che utilizzavano piattaforme didattiche digitali.

Tuttavia, secondo il dottor Horvath, rendere l’apprendimento più facile comporta il rischio di renderlo meno efficace. La riflessione approfondita necessaria per elaborare le informazioni e comprenderle appieno è proprio ciò che permette di fissarle nella memoria – un risultato che si ottiene proprio grazie al metodo più lento e tangibile della carta e della penna.

“Purtroppo, la facilità non è mai stata una caratteristica distintiva dell’apprendimento,” ha detto. “Imparare richiede impegno, è difficile e spesso mette a disagio. Ma è proprio questa resistenza che rende l’apprendimento profondo e trasferibile nel futuro.”

Vuoi saperne di più sul ruolo che la carta può svolgere nell’ambito dell’istruzione? Scopri i vantaggi della stampa e della carta per l’apprendimento, la comprensione e la memorizzazione nel nostro articolo “Insight”:L’importanza dei materiali a base carta nell’istruzione.

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