Negli ultimi anni, il mondo dell’editoria ha subito una trasformazione di grande prestigio. I design minimalisti hanno lasciato il posto a copertine rigide con finiture laminate, bordi verniciati e sovraccoperte elaborate, mentre le edizioni da collezione stanno conquistando un ruolo dominante nel settore editoriale. Questi libri decorativi, pubblicati in tiratura limitata, rappresentano ormai una delle principali fonti di guadagno per gli editori e sono molto ricercati da lettori, collezionisti e influencer di «BookTok».
Ma dietro a tutta questa bellezza si nasconde una questione più urgente. Qual è il costo ambientale di questa “età dell’oro” dell’editoria, e i obiettivi di sostenibilità del settore potranno tenere il passo con la domanda di libri cartacei sempre più elaborati?
Dai librai indipendenti che propongono sovraccoperte esclusive alle grandi case editrici che stampano diverse varianti di un unico titolo, le edizioni speciali sono ovunque. I rivenditori online e i servizi di abbonamento come FairyLoot, Illumicrate e OwlCrate hanno costruito interi modelli di business basati sull’esclusività. Le loro offerte includono spesso bordi delle pagine verniciati a spruzzo o decorati con stencil, copertine rilegate in tela con laminature personalizzate, risguardi unici, segnalibri a nastro e persino contenuti bonus.
Queste edizioni sono pensate per distinguersi, non solo sugli scaffali, ma anche online: i video su TikTok e i Reels di Instagram che mostrano l’unboxing di questi tesori totalizzano milioni di visualizzazioni. Per gli editori, rappresentano una redditizia opportunità di upsell, dato che spesso vengono vendute a un prezzo pari al doppio o addirittura al triplo di quello di un libro tascabile standard. E per i lettori, trasformano i libri in oggetti da conservare, qualcosa di personale, prezioso e (soprattutto) perfetto per Instagram.
Tuttavia, questo approccio del “più è meglio” viene in un momento in cui l’industria editoriale è sottoposta a un’enorme pressione per ridurre la propria impronta di carbonio e i rifiuti. Sebbene la carta sia un materiale rinnovabile e riciclabile con un’impronta ambientale relativamente bassa se ottenuta in modo responsabile, le decorazioni aggiuntive nelle edizioni da collezione aumentano effettivamente i rifiuti e riducono la sostenibilità complessiva. Ora, l’impennata delle edizioni da collezione pone nuove sfide:
- Componenti non riciclabili: le pellicole, le laminature, i motivi con glitter e i nastri sintetici sono difficili o impossibili da riciclare.
- Processi ad alto impiego di sostanze chimiche: la stampa a spruzzo e la stampa con stencil sui bordi spesso prevedono l’uso di inchiostri o solventi tossici che aumentano l’inquinamento dell’acqua e il consumo energetico nella produzione.
- Sovrapproduzione e sprechi: a differenza delle edizioni standard, che possono essere ristampate quando ne hanno bisogno, le edizioni da collezione vengono solitamente stampate in grandi tirature una tantum. Se le vendite non raggiungono gli obiettivi, possono finire in macero o essere scartate.
- Aumento degli imballaggi e delle spedizioni: i libri in edizione speciale vengono spesso spediti insieme a articoli promozionali (segnalibri, spille, cartoline illustrate), il che richiede una maggiore quantità di materiali e imballaggi e comporta un aumento delle emissioni di carbonio, in particolare nel caso delle spedizioni internazionali.
Da un rapporto del 2023 redatto dalla Publishers Association UK è emerso che la distribuzione e la produzione rappresentavano oltre il 60% delle emissioni di carbonio degli editori, in gran parte legate alla sovrastampa e alla logistica globale. Analogamente, il rapporto sulla sostenibilità di Penguin Random House evidenzia le sfide legate al raggiungimento degli obiettivi climatici, pur cercando di soddisfare la crescente domanda di formati di lusso.
Questa crescita delle edizioni di alta gamma è chiaramente guidata dal sincero entusiasmo dei lettori. Tuttavia, essa mette anche in luce una tensione crescente nel mondo dell’editoria: come soddisfare un pubblico attento alla bellezza e ai contenuti senza rinunciare alla responsabilità ambientale.
Molti lettori sono oggi più sensibili che mai alle tematiche climatiche. Un rapporto Nielsen BookData del 2022 ha rivelato che il 38% degli acquirenti di libri nel Regno Unito sarebbe più propenso ad acquistare da un editore che dia priorità alla sostenibilità. Iniziative come il Book Chain Project, una collaborazione tra i principali editori volta a migliorare l’approvvigionamento della carta e la trasparenza della catena di fornitura, stanno assumendo un’importanza sempre maggiore.
Alcuni editori hanno reagito fissando obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio e migliorando l’approvvigionamento della carta. Altri hanno sperimentato inchiostri a base di soia, pellicole biodegradabili o imballaggi riciclabili per le edizioni speciali. Tuttavia, queste innovazioni rimangono l’eccezione, non la regola, soprattutto nel mercato dei collezionisti.
Si è tentati di pensare che l’innovazione estetica e la sostenibilità ambientale siano in contrasto tra loro, ma le due cose possono, e devono, coesistere. Gli editori possono esplorare una serie di soluzioni creative: utilizzare carta certificata FSC o riciclata, stampare con inchiostri a base vegetale e optare per design minimalisti che valorizzino l’artigianalità piuttosto che gli abbellimenti.
Nel frattempo, tirature più ridotte, modelli di produzione basati sui preordini e trasparenza sui materiali possono aiutare a ridurre le eccedenze di magazzino e consentire ai lettori di compiere scelte consapevoli. In definitiva, abbracciare una filosofia del tipo “colleziona meno, ama di più” potrebbe rappresentare la prossima evoluzione del collezionismo di libri, un’evoluzione radicata nella bellezza e nella responsabilità.
L’ascesa delle edizioni da collezione riflette qualcosa di meraviglioso: le persone amano ancora profondamente i libri cartacei. In un mondo digitale, desideriamo ardentemente la bellezza tangibile e il legame emotivo; so che, personalmente, custodirò sempre con cura le copie cartacee dei miei libri preferiti. E, a differenza di molti prodotti di consumo, i libri sono pensati per durare nel tempo. Non sono monouso né usa e getta, ma vengono conservati sugli scaffali per anni e passati di mano in mano tra amici per essere amati e riscoperti. Il mercato dei libri di seconda mano è la prova lampante che un libro stampato di buona fattura conserva sia il suo valore che la sua utilità anche molto tempo dopo la prima lettura.
Da un punto di vista scientifico della sostenibilità, i libri offrono anche un beneficio ambientale che spesso può essere trascurato. Essendo prodotti realizzati con fibra di legno, immagazzinano carbonio. Gli alberi assorbono anidride carbonica durante la crescita e una parte di quel carbonio rimane intrappolata nelle fibre della carta per tutta la vita del libro. In questo modo, i libri provenienti da fonti responsabili possono avere il potere di fungere da minuscoli serbatoi di carbonio portatili, contribuendo alla circolarità dei materiali rinnovabili.
Creare un futuro sostenibile per l’editoria significa valorizzare la narrazione e il design, proteggendo al contempo il mondo che li ispira. Grazie a un’innovazione ponderata, alla trasparenza sui materiali e al supporto di lettori attenti all’ambiente, il settore può realizzare libri che non siano solo belli, ma anche duraturi – sia nella forma che nell’impatto ambientale.

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