L’ascesa del design inclusivo

Il packaging inclusivo si è progressivamente trasformato da innovazione di nicchia a priorità di progettazione. Nell’ultimo anno, i marchi leader hanno dimostrato che l’accessibilità è un aspetto fondamentale dell’esperienza d’uso dei prodotti. Dai prodotti per la casa alla tecnologia, fino alla bellezza, il packaging viene ripensato per fornire supporto alle esigenze di persone con una vasta gamma di necessità fisiche, sensoriali e cognitive.

Tre esempi significativi: TILT Beauty, Ariel e Microsoft, illustrano come si stia evolvendo il packaging inclusivo.

TILT Beauty

Negli ultimi anni, il settore della bellezza è stato in prima linea nello sviluppo di un design accessibile. Mentre le grandi aziende stanno adattando i sistemi esistenti,TILT Beauty è stata concepita fin dall’inizio interamente all’insegna dell’accessibilità.

Progettato per chi soffre di artrite, tremori e ridotta forza di presa, il suo design rappresenta una sfida rispetto ai precedenti componenti piccoli e delicati che richiedevano precisione. Nella loro gamma troverete caratteristiche quali basi zavorrate, manici ergonomici di grandi dimensioni e chiusure magnetiche.

TILT Beauty progetta in collaborazione con persone con disabilità, e tutte le funzionalità non sono solo teoriche, ma vengono accuratamente testate dagli utenti. Questa pratica di progettazione può sembrare semplice, ma garantisce che TILT Beauty progetti tenendo conto delle reali limitazioni fisiche. È un approccio che dovrebbe essere adottato da tutte le organizzazioni.

Scatola SECURECLIC® di Ariel

I detersivi per il bucato potrebbero sembrare una categoria banale, ma Ariel l’ha trasformata in un caso di studio sul design inclusivo con il suo nuovoCasella Secureclic, che è stato lanciato di recente in Europa.

L’innovazione consiste nel trovare un equilibrio tra la sicurezza dei bambini e la praticità d’uso per gli adulti, un obiettivo che storicamente si è rivelato difficile da raggiungere. Il sistema di apertura ergonomico è progettato per ridurre lo sforzo e la complessità, rendendo l’accesso al prodotto facile per le persone con destrezza limitata. Inoltre, la nuova confezione presenta: istruzioni di grandi dimensioni e ad alto contrasto e un simbolo tattile che consente agli utenti non vedenti e ipovedenti di identificare il prodotto al tatto.

Inoltre, l’uso di imballaggi in cartone contribuisce a rafforzare le credenziali di sostenibilità del prodotto. In Europa, gli imballaggi in carta e cartone registrano tassi di riciclaggio pari a circa il 79%1, il che li rende tra i materiali da imballaggio più riciclati in assoluto. Ciò significa che la scatola Secureclic non solo migliora l’accessibilità grazie a un design inclusivo, ma fornisce supporto agli obiettivi dell’economia circolare utilizzando un materiale che ha maggiori probabilità di essere recuperato e riutilizzato con successo.

Ciò che rende questo aspetto significativo è l’approccio a più livelli: l’accessibilità fisica, visiva e digitale che lavorano in sinergia.

Esperienza con i prodotti Microsoft

PerMicrosoft, un imballaggio accessibile non è un elemento separato dal prodotto, ma fa parte dell’esperienza complessiva dell’utente.

Il loro lavoro mette in evidenza come anche le scelte di progettazione più piccole possano avere un impatto significativo. Elementi come le linguette di apertura che richiedono uno sforzo minimo o sequenze strutturate di disimballaggio possono determinare se un prodotto venga percepito come fonte di autonomia o di frustrazione. Per gli utenti con destrezza limitata, riuscire ad aprire autonomamente una confezione può fare la differenza tra dipendenza e autonomia.

Per gli utenti non vedenti e ipovedenti, le etichette in Braille e gli indicatori tattili trasformano le confezioni in elementi che facilitano l’orientamento anziché costituire un ostacolo. Microsoft sottolinea inoltre l’importanza di un’iconografia chiara e di sistemi basati sui codici QR, che consentono agli utenti di accedere alle istruzioni tramite tecnologie assistive.

Ciò che contraddistingue il loro approccio è la filosofia che ne sta alla base: l’accessibilità viene considerata una responsabilità continua, non una soluzione una tantum. Il packaging diventa un punto di contatto in cui si intrecciano empatia, usabilità e tecnologia.

Un cambiamento più ampio nel Design Thinking

Da questi esempi emerge un chiaro trend. Il packaging inclusivo si sta allontanando dalle soluzioni monofunzionali per orientarsi verso sistemi integrati. I marchi non chiedono più:«Possiamo aggiungere il Braille?»invece,«Come si svolge l’intera esperienza per una persona diversa?»

Questo cambiamento riflette anche il fatto che si sta capendo sempre di più che la disabilità non è un fenomeno di nicchia. Lesioni temporanee, invecchiamento e limitazioni legate alle situazioni quotidiane fanno sì che la progettazione accessibile vada a beneficio di un pubblico molto più ampio di quanto spesso si pensi.

Sebbene sempre più marchi stiano iniziando ad adottare questa mentalità,tra cui McDonald’s, SnapSlide e PlayStation, sul mercato permane tuttavia una lacuna significativa. Il packaging inclusivo non dovrebbe più essere considerato un’eccezione, ma deve diventare la norma.

Fonti

  1. Cepi, Dati statistici chiave, 2024