
Dagli scaffali dei supermercati agli eventi sportivi mondiali, gli imballaggi a base carta stanno diventando uno dei temi più discussi nel dibattito sulla sostenibilità. Mentre le aziende cercano di ridurre la loro dipendenza dai materiali derivati dai combustibili fossili e i governi introducono nuove normative sugli imballaggi, un numero crescente di marchi sta optando per alternative a base carta.
La domanda del pubblico sta guidando il cambiamento
I consumatori stanno assumendo un ruolo sempre più importante nell’accelerare il passaggio agli imballaggi a base carta. Una ricerca pubblicata durante la London Climate Action Week ha rilevato che il 74% delle persone desidera che i grandi eventi sportivi, come la Coppa del Mondo FIFA, utilizzino esclusivamente imballaggi alimentari privi di plastica, a dimostrazione del crescente sostegno pubblico alle alternative alla plastica monouso convenzionale. La stessa ricerca ha inoltre rivelato che l’80% delle persone ritiene che gli imballaggi alimentari dovrebbero essere privi di plastica, ove possibile, mentre quasi la metà non era a conoscenza del fatto che molti contenitori da asporto in carta contengono ancora rivestimenti interni in plastica nascosti.1
Che cos’è la “paperisation”?
Il termine “paperisation” indica il movimento sempre più diffuso volto a sostituire gli imballaggi in plastica con alternative a base carta e fibre, ovunque ciò sia fattibile.
Questo fenomeno è già in atto in un’ampia gamma di prodotti. I supermercati, come ad esempio Sainsbury’s, stanno introducendo vaschette di carta per frutta e verdura, i rivenditori stanno sostituendo le buste di plastica per le spedizioni con buste di carta e i marchi stanno riprogettando le confezioni utilizzando carta, cartone ondulato e fibra stampata al posto della plastica tradizionale.2
L’obiettivo non è quello di sostituire ogni singolo prodotto in plastica. Si tratta piuttosto di scegliere il materiale giusto per ogni specifica applicazione, riducendo al contempo l’uso superfluo della plastica e sostenendo un’economia più circolare.
La regolamentazione sta accelerando il cambiamento
La domanda dei consumatori non è l’unico fattore determinante. Anche la nuova normativa sta incoraggiando le aziende a ripensare le proprie scelte in materia di imballaggi.
Il regolamento dell’UE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR) mira a rendere riciclabili tutti gli imballaggi presenti sul mercato dell’UE entro il 2030, riducendo al contempo gli imballaggi superflui.3 Nel Regno Unito, il principio della responsabilità estesa del produttore (EPR) sta incoraggiando le aziende a progettare imballaggi più facili da raccogliere e riciclare.
Con l’evoluzione delle normative e il mutare delle aspettative dei consumatori, la “paperizzazione” è diventata uno dei settori di innovazione in più rapida crescita nel settore dell’imballaggio.
Il futuro è la fibra ottica
La tendenza verso l’uso della carta riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui le aziende concepiscono il packaging. Anziché chiedersi semplicemente come il packaging possa proteggere un prodotto, le aziende si interrogano sempre più spesso su cosa ne sia di esso una volta utilizzato.
Grazie alla combinazione di materiali rinnovabili, approvvigionamento responsabile, design innovativo ed efficaci sistemi di riciclaggio, gli imballaggi a base carta stanno contribuendo a orientare il settore verso un futuro più circolare.
Con la continua evoluzione della tecnologia e l’aumento dei marchi che investono in soluzioni a base carta, la “paperizzazione” sembra destinata a rimanere una delle tendenze più significative del decennio nel settore del packaging. Non perché stia sostituendo tutti gli altri materiali, ma perché sta cambiando radicalmente il nostro modo di concepire il packaging.
Fonti:
- Notizie sul packaging: tre quarti dei britannici desiderano imballaggi senza plastica durante gli eventi estivi, 2026
- Sainsbury’s, Prodotti freschi e un nuovo approccio al packaging: Ridurre la plastica nella nostra catena di approvvigionamento, 2025
- Business.gov.uk, PPWR dell’UE – Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, 2026
- Gov.uk, Responsabilità estesa del produttore per gli imballaggi, 2025

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