I consumatori sono sempre più consapevoli del proprio impatto sull’ambiente e la maggior parte dei consumatori britannici ritiene che il tasso di riciclaggio della carta non sia molto elevato. Questa scarsa consapevolezza da parte dei consumatori è preoccupante, considerando che la carta è, in realtà, uno dei materiali più riciclati nel mondo con un tasso di riciclaggio del 74%.[1]
Uno studio, condotto dall’organizzazione senza scopo di lucro Two Sides e dalla società di ricerca indipendente Toluna, mira a capire l’evoluzione delle percezioni dei consumatori nei confronti della stampa e della carta. Questa analisi approfondita e unica degli atteggiamenti dei consumatori nei confronti di uno dei materiali più antichi e universalmente utilizzati al mondo verrà ripetuta ogni due anni per monitorare e documentare l’evoluzione delle percezioni dei consumatori, in un contesto in cui la consapevolezza ambientale si intensifica e i canali di comunicazione digitali alternativi diventano sempre più diffusi.
Tasso di riciclaggio della carta sottostimato
La carta è uno dei materiali più riciclati nel mondo. In Europa, nel 2020 è stato raccolto e riciclato il 74% della carta, pari a 56 milioni di tonnellate.[2] Gli imballaggi in carta registrano un tasso di riciclaggio ancora più elevato, pari all’85%.[3]
Tuttavia, lo studio rivela che il 46% dei I consumatori britannici ritengono che la carta e gli imballaggi in carta siano uno spreco, il che evidenzia una reale mancanza di comprensione sugli elevati tassi di riciclaggio. Solo il 17% dei consumatori britannici ritiene che il tasso di riciclaggio superi il 60%. Il 15% pensa che sia inferiore al 20%, il 34% lo colloca tra il 20% e il 39% e il 34% tra il 40% e il 59%. I giovani di età compresa tra gli 18 e i 24 anni presentano la maggiore percezione errata in materia di riciclaggio: solo il 12% ritiene che il tasso di riciclaggio superi il 60%.
La carta registra percentuali di riciclaggio superiori rispetto ad altri materiali: vetro 74%, metallo 80%, plastica 42% ed elettronica 42%.[3, 4]
Carta riciclata e vergine (fibra): entrambe ugualmente importanti e sostenibili
Come emerso dalla ricerca, il 66% dei I consumatori britannici ritengono che si debba utilizzare esclusivamente carta riciclata, è chiaro che la maggior parte delle persone capisce che c’è bisogno di riciclare la carta e il fatto che si tratti di una pratica sostenibile. Tuttavia, ciò dimostra anche l’esistenza di un mito persistente secondo cui la carta riciclata sia più rispettosa dell’ambiente.
La carta riciclata (fibra) è una componente essenziale della miscela di fibre. Nel 2020, la carta destinata al riciclaggio rappresentava il 56% delle fibre utilizzate.[5] In Europa, in media, le fibre di carta vengono riciclate 3,8 volte[6] e, dopo diversi cicli di utilizzo, le fibre riciclate si degradano. La fibra vergine, proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, è quindi sempre necessaria per mantenere il ciclo della carta.
Altri pregiudizi sulla carta
Il settore della stampa e della carta è circondato da miti, molti dei quali affondano le radici in idee errate di natura storica riguardo all’impatto della carta sulle foreste. Per molti anni, i fornitori di servizi hanno alimentato questi miti ambientali nel tentativo di spingere i consumatori verso la comunicazione digitale. C’è bisogno di sfatare questi miti e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sostenibilità della carta oggi più che mai.
Lo studio ha rilevato che solo il 9% dei consumatori britannici capisce che Le foreste europee stanno crescendo, quando, tra il 2005 e il 2020, le foreste europee sono cresciute di 58.390 km² [7] – si tratta di un’area più vasta della Svizzera, pari a 1.500 campi da calcio di foresta in più ogni giorno.
Un altro mito comunemente associato al settore della stampa e della carta è che i processi di produzione della carta e di stampa consumino molta energia. La verità è che Il settore della cellulosa, della carta e della stampa è uno dei settori di punta nel campo delle energie rinnovabili e ridurre l’impatto delle emissioni di carbonio. Il settore è relativamente ad alto consumo energetico, ma ha anche dimostrato un impegno concreto a favore dell’efficienza energetica ed è il principale utente industriale di energia rinnovabile in Europa. Ciò spiega perché il settore sia responsabile di emissioni di gas serra relativamente basse, pari allo 0,8% del totale europeo.[8]
Solo mettendo in luce questi miti e spiegando i fatti si può far capire la reale sostenibilità della carta come materia prima nell’ambito dell’economia circolare.
Fonti
1. CEPI, 2020.
2. Consiglio europeo per il riciclaggio della carta, Rapporto di monitoraggio, 2020.
3. Eurostat, 2019.
4. Global E-Waste Monitor, 2020.
5, 6. Dati statistici chiave di Cepi, 2020.
7. FAO, 2020.
8. Agenzia europea dell’ambiente, 2020.
Scheda informativa sul giornale
La carta è uno dei materiali più sostenibili e riciclati nel mondo!
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