Falso mito sulla carta: le foreste europee crescono grazie alla filiera sostenibile

Nell’immaginario collettivo, il consumo di carta è da sempre associato alla distruzione delle foreste. Eppure, i dati più recenti smentiscono questo luogo comune, rivelando una realtà opposta: l’industria cartaria rappresenta oggi uno dei principali motori di sviluppo del patrimonio boschivo europeo.

Secondo i dati diffusi dalle principali associazioni ambientaliste e di categoria, le foreste in Europa crescono a ritmi costanti, aumentando di una superficie equivalente a circa 1.500 campi da calcio ogni giorno.Il vero motore della deforestazioneI report internazionali confermano che la causa principale della deforestazione globale non è la produzione di cellulosa, bensì la conversione dei terreni boschivi in aree agricole o pascoli per l’allevamento intensivo, un fenomeno che pesa per oltre il 70% sulla perdita di alberi nel mondo. Al contrario, la filiera della carta utilizza appena il 12% del legno prelevato a livello globale.Certificazione ed economia circolareA fare la differenza nel contesto europeo è il rigido sistema di certificazione forestale, guidato dagli standard FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC.

Questi schemi garantiscono che il legno provenga esclusivamente da foreste gestite in modo responsabile, dove la biodiversità viene tutelata e ogni albero tagliato viene rimpiazzato da nuove piantagioni.A questo si aggiunge un tasso di riciclo da record: la carta è tra i materiali più recuperati in assoluto, capace di rientrare nel ciclo produttivo fino a 7 volte, riducendo drasticamente il bisogno di materia prima vergine.