Quando pensiamo ad Halloween, la carta ci fa solitamente venire in mente maschere, sagome ritagliate o inviti alle feste. Ma la carta ha una storia molto più oscura da raccontare. Dai manoscritti maledetti alle lettere spettrali, questo umile materiale custodisce da secoli segreti, paure e racconti soprannaturali.
Libri proibiti
La carta custodisce da tempo i segreti di una conoscenza pericolosa. Nell’Europa medievale circolavano voci sui «libri neri», noti anche come grimori. Questi testi sorsero in un’epoca in cui la Chiesa cattolica romana dominava la società occidentale, e i primi grimori riflettevano spesso le tensioni con le visioni della Chiesa sul soprannaturale. Di solito invocavano spiriti considerati malvagi dalla Chiesa e venivano spesso etichettati come magia nera.


Corrispondenza spettrale
Durante l’epoca vittoriana, la cartoleria funebre, caratterizzata da bordi neri, veniva utilizzata per comunicare la morte di una persona cara. Ciò faceva parte di usanze funebri più ampie, che includevano anche l’uso di abiti specifici e l’organizzazione di cerimonie commemorative. Tale cartoleria talvolta trasmetteva la sensazione di una comunicazione ultraterrena tra i vivi e i defunti.
Rituali per i defunti
Nelle tradizioni cinesi, specialmente durante il Festival degli Spiriti, vengono bruciate offerte di carta, che si ritiene possano provvedere al sostentamento dei defunti nell’aldilà. L’offerta più comune è la carta joss, conosciuta anche colloquialmente come “denaro dell’inferno”. Il significato che sta alla base di questa offerta cerimoniale è che gli spiriti non dovranno affrontare alcuna difficoltà economica.


Biblioteche infestate dai fantasmi
Il legame tra la carta e il soprannaturale si estende anche alle biblioteche. Felbrigg Hall, nel Norfolk, era la dimora di William Windham III, un appassionato lettore. Nel 1809 rimase gravemente ferito mentre cercava di salvare i libri dall’incendio che aveva devastato la biblioteca di un amico a Londra e morì poco dopo. La leggenda narra che il suo fantasma infesti ancora oggi la biblioteca di Felbrigg, alla ricerca dei libri che non ebbe il tempo di leggere.
Allo stesso modo, si ritiene che la biblioteca dell’Abbazia di Combermere, nei pressi del Cheshire, sia infestata dal fantasma di Lord Combermere, morto nel 1891. Il personale ha riferito di averlo avvistato e gli appassionati di fenomeni paranormali hanno persino documentato tali attività con fotografie a lunga esposizione.
La carta, nelle sue molteplici forme, è stata a lungo un veicolo del soprannaturale, portatrice del peso della storia, delle credenze e del mistero. Attraverso testi antichi, corrispondenza spettrale e offerte rituali, continua a fare da ponte tra il mondo dei vivi e l’aldilà, custodendo storie che resistono nel corso dei secoli.

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